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Situazione nazionale per la formazione in Ambito Energetico

20 Gennaio 2015 | da Ing. Anna Moreno - Coordinatore Progetto


Situazione nazionale per la formazione in ambito energetico

 

Questo documento, elaborato dal partenariato del progetto BRICKS finanziato all’interno dell’iniziativa europea Build up Skills, intende fotografare la situazione nazionale riguardante la formazione professionale di chi opera nell’ambito dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili di energia per fornire supporto a ministeri e regioni nell’attuazione dell’articolo 15 del decreto 28 del 2011 e dell’articolo 12 del decreto 102 del 2014. L’iniziativa build up skills, infatti, getta le basi per il mutuo riconoscimento delle figure professionali operanti in ambito energetico non solo per promuovere una loro migliore professionalità ed assicurare il raggiungimento degli obiettivi 20-20-20 ma anche per permettere la mobilità dei lavoratori in tutta l’Europa.

Escludendo, perché al di fuori degli obiettivi di BRICKS, le figure professionali di alto livello quali il certificatore energetico, l’energy manager, ecc., possiamo affermare che in Italia fanno formazione/aggiornamento professionale in ambito energetico i seguenti soggetti:

  • gli istituti di istruzione superiore attraverso gli IFTS e gli ITS (formazione formale)
  • le regioni attraverso la formazione professionale (formazione formale)
  • le scuole edili attraverso FORMEDIL (formazione non formale)
  • le associazioni di categoria con i fondi interprofessionali (formazione non formale e/o formale)
  • gli enti di formazione accreditati dalle regioni (formazione non formale e/o formale)
  • le aziende produttrici di tecnologie (formazione non formale)
  • enti di formazione non accreditati dalle regioni (formazione non formale)
  • le aziende (formazione informale)

Chi eroga la formazione formale, e quindi regioni e istituti d’istruzione superiore statale, deve necessariamente riferirsi ad un repertorio nazionale delle qualifiche (e transitoriamente al Repertorio Regionale ove presente) che sta per essere definitivamente pubblicato con le tavole di correlazione tra i corsi professionali erogati dalle regioni e i corsi IFTS e ITS erogati dagli istituti statali, normalmente in ATS con Università, Imprese e Centri di Ricerca.

Il repertorio nazionale va essenzialmente a sanare le disparità del sistema delle qualifiche regionali fino ad ora erogate ma non sembra vada a coprire le nuove figure professionali proposte da BRICKS.

Viceversa, in ambito non formale e quindi da parte di tutti gli altri soggetti, vengono svolti corsi di formazione che portano a promuovere negli utenti finali competenze in ambito efficienza energetica e fonti rinnovabili di energia che non trovano attualmente riscontro nelle esistenti qualifiche professionali.

Ciò comporta che chi esce dai percorsi “istituzionali” regionali o statali, molto spesso non risponde alle esigenze delle aziende che si trovano a colmare le lacune formative dei lavoratori nei modi più diversi. Da questo quadro l’Italia esce fortemente penalizzata nei confronti degli altri paesi andandosi a posizionare al terzultimo posto in Europa.

L’ambizione dei partner è di identificare prima di tutto, attraverso l’elaborazione di norme nazionali UNI - CTI, quali siano le competenze che i vari professionisti debbano possedere per lavorare ad “arte”, come si soleva dire un tempo!!

Dopo aver identificato tali competenze, si andranno ad individuare, in collaborazione con quanti sul mercato fanno formazione sia formale che non formale, le modalità di riconoscimento nei vari percorsi e cioè:

  • qualifica professionale
  • diploma/certificato degli istituti d’istruzione superiore
  • la certificazione di parte terza con un ente accreditato da ACCREDIA
  • la certificazione delle competenze da parte delle diverse DG Formazione Regionali (Con modalità molto variegate da Regione a Regione)
  • centri per l’impiego autorizzati al riconoscimento delle competenze acquisite in ambito non formale e informale.

In tal modo indipendentemente dal percorso svolto, il lavoratore può vedersi riconosciute le competenze che possiede e circolare liberamente nel mercato del lavoro.

Per essere certi che le figure professionali in uscita dai percorsi formali contengano le nuove competenze i partner di BRICKS prevedono un doppio binario:

  • il sistema d’istruzione superiore statale attraverso un apposito gruppo di lavoro proposto dal MIUR,
  • il sistema di formazione professionale attraverso un lavoro congiunto con una o più regioni che poi porteranno al tavolo delle regioni e delle province autonome, la richiesta di “ampliamento” delle unità di competenze già previste nel piano nazionale delle qualifiche. (Inserimento nel Repertorio Nazionale delle Qualifiche).

È da rilevare che questi passaggi sono assolutamente necessari se si vuole rispondere alla raccomandazione europea “strategia per la competitività sostenibile del settore delle costruzioni e delle sue imprese” nella quale si chiede di adeguare il sistema dell’istruzione e della formazione professionale a quanto richiesto dal nuovo mercato dell’industria edilizia ad energia quasi zero.

È importante far presente che il non inserimento delle nuove figure professionali all’interno del repertorio nazionale impedirà l’uso dei Fondi FSE per finanziare i percorsi formativi di tali figure.

Le figure professionali che BRICKS intende promuovere sono:

  1. Installatori Cappotti Termici
  2. Perforatore e Installatore di impianti geotermici
  3. Automazione degli edifici
  4. Installatori Impianti Biomasse Legnose
  5. Installatori Impianti Solare-Termico
  6. Installatori Impianti Fotovoltaici
  7. Manutenzione Canne Fumarie (Spazzacamini)
  8. Responsabile Diagnosi Energetiche REDE
  9. Formatori in ambito energetico
  10. Formatori di cantiere

Per quanto riguarda il Responsabile Diagnosi Energetica il partenariato si limiterà a monitorare quanto il CTI sta già facendo in quanto le competenze di tale figura professionale sono di interesse anche per le ultime due per le quali non si prevede la definizione di una norma UNI ma che sono assolutamente necessarie per ammodernare il sistema formativo attuale (formatori in ambito energetico) e per riqualificare i lavoratori già occupati (Formatori di cantiere) che sono oltre 2 milioni.

Queste figure vanno poi “spiegate” ai ministeri e agli assessorati Regionali (Formazione Professionale in primis, ma anche Energia, Ambiente, Casa….) che lavorano in ambito energetico affinché negli articolati riguardanti le qualifiche degli operatori autorizzati si mettano i giusti riferimenti.

Per far comprendere l’importanza del ruolo di BRICKS nel contesto dell’iniziativa BUILDUP SKILLS, si invita a leggere il documento: Strategic Energy Technology (SET) Plan Roadmap on Education and Training

 

Dal suddetto documento viene estratto quanto segue:

 

Bisogna prevedere l’aggiornamento di competenze per i tecnici che operano nell’ambito dell’efficienza energetica degli edifici. Questa linea di azione mira a sviluppare moduli di formazione su misura per i tecnici (costruzione operai, tecnici HVAC, idraulici, elettricisti, ecc) per migliorare la loro conoscenza sulle tecnologie di efficienza energetica durante tutto il loro ciclo di vita (installazione, manutenzione, rimozione, smaltimento, riciclaggio).

Tali moduli dovrebbero includere argomenti quali impianti solare termico e altre RES, sostenibilità dei materiali da costruzione, ristrutturazione di edifici, utilizzo di nuovi materiali e sistemi, monitoraggio energetico delle prestazioni, la valutazione, la certificazione energetica e altri argomenti correlati.

I moduli per l’aggiornamento dei lavoratori più anziani dovrebbero includere la conoscenza di tecnologie energetiche di recente adozione, gli standard di prestazioni energetica, uso di tecnologie verdi di retrofit e consulenza in materia di efficienza energetica.

I livelli di riferimento del quadro europeo delle qualifiche sono tra il 3 e il 5 e si prevede che l’attuazione delle linee di azione sopra descritte avvenga entro due anni. Infine nel suddetto documento si chiede che tale attività venga svolta in coordinamento con l'Iniziativa Build-Up Skills.

 

In Italia l’iniziativa build up skills è portata avanti attraverso due progetti. Oltre a BRICKS coordinato da ENEA è infatti in corso il progetto i-Town coordinato da Formedil. I due progetti lavorano sinergicamente per sostenere il processo di ammodernamento dell’attuale sistema formativo professionale e supportare le politiche energetiche da attuare a livello europeo, nazionale e regionale.

Si chiede cortesemente di suggerire integrazioni e/o commenti costruttivi per promuovere una collaborazione costruttiva tra tutti gli stakeholders. I commenti possono esser inviati al seguente indirizzo: bricks.project@enea.it



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