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Trends: Aggiornamento dai gruppi di lavoro

13/10/2016 |


3.Identification of Qualification schema based on the national and regional qualification framework

 

La preparazione degli 11 Schemi BRICKS è stata completata nei mesi precedenti la fermata estiva.

È invece in corso, e lo sarà per tutto il 2017, il "riallineamento" di detti Schemi al completamento dei lavori delle commissioni tecniche normative CTI - CEI - UNI.

 

SC003 -Esperto di Diagnosi Energetica (Auditor Energetico):

 

È disponibile una norma europea, tradotta in lingua italiana (UNI EN 16247-5) nella quale sono tracciate le competenze del Profilo Professionale.

 

Siamo in attesa (a giorni) della pubblicazione del Decreto Attuativo Ministeriale, (MISE e Ministero Ambiente) secondo quanto previsto dall'art. 12 del D.Lgs. 102/2014 e smi, che definirà gli schemi di certificazione e accreditamento per la conformità alla norma tecnica in Esperti in Diagnosi Energetiche.

 

SC011 - Installatore e Manutentore Impianti GAS inferiore a 35 Kw:

 

Siamo in presenza, sin dal 2014, della norma UNI 11554:2014, che definisce le competenze del Profilo.

 

SC008 Installatore ed SC009 Manutentore (Spazzacamini) di Impianti alimentati da Biomasse:

 

I lavorativi normativi sono conclusi. La proposta di norma ha di recente concluso la fase di "Inchiesta Pubblica Finale", a breve è attesa la pubblicazione della norma UNI.

  

SQ006 - Esperto dei Sistemi di Building Automations (BACS):

 

Anche in questo caso siamo in presenza di una avanzata fase normativa.

 

La chiusura della "Inchiesta Pubblica Finale", è prevista per il corrente mese di ottobre 2016, con pubblicazione della norma entro la fine dell'anno 2016.

  

SC010 - Installatore, Gestore e Manutentore di Impianti Fotovoltaici:

 

I lavori normativi proseguono su un tavolo congiunto CTI - CEI.

 

Entro Dicembre 2016 è prevista la chiusura dei lavori e l'avvio della "Inchiesta Pubblica Finale",  che potrebbe portare alla norma nel secondo semestre 2017.

  

SC005 - Installatore, Gestore e Manutentore di Impianti Geotermici (Pompe di calore):

 

I lavori normativi proseguono, con previsione di avvio della "Inchiesta Pubblica Finale",   nei primi mesi del 2017. 

 

SQ002 - Installatori di Sistemi di Isolamento termico a cappotto

 

SC007 - Installatore, Gestore e Manutentore di Impianti Solare - Termico:

 

I lavori normativi sono in piena attività, con previsione di pervenire alla fase di "Inchiesta Pubblica Finale" nel secondo semestre 2017.

 

 

4. Pilot studies

 

L’azione sperimentale di BRICKS sta entrando, seppure con qualche ritardo dovuto alla crisi edilizia che perdura nel nostro paese, nella fase operativa.

 

Sono state avviate le attività di formazione che coinvolgono i Formatori di Cantiere, FdC, e stanno per iniziare quelle rivolte agli allievi. Per i FdC, oltre al corso in aula già organizzato con la Regione Lazio, lo scorso anno, sono stati avviati quelli riguardanti i FdC di tutti e tre i settori inclusi nella sperimentazione: 

 

  • Installatore di sistemi di isolamento termico a cappotto;
  • Installatore di impianti geotermici a pompa di calore a bassa entalpia
  • tecnico dei sistemi di BUILDING AUTOMATION.

  

La sperimentazione che coinvolge gli allievi è prevista nelle seguenti località:

  • Installatore di sistemi di isolamento termico a cappotto: 1 cantiere a Ceccano (FR) con partenza nella seconda settimana di ottobre.
  •  Installatore di impianti geotermici a pompa di calore a bassa entalpia: 2 cantieri ad Avellino e 1 a Ladispoli (RM).
  • Tecnico dei sistemi di B. A.: 1 cantiere  a Castiglione della Pescaia (GR) .

  

I cantieri sono tutti già avviati, per cui si ritiene di completare le attività formative nel mese di Novembre.

L'attuale fase di avvio ha permesso anche di verificare la validità della documentazione predisposta per l'attuazione del modello AOJT (Assisted On the Job Training) che pur nella sua complessità, dovuta alla completezza delle informazioni, è stata validata con successo in fase di impiego pratico. 

Una linea guida e una check list di verifica supportano il Formatore di Cantiere in tutto lo svolgimento dell'attività formativa in modo da garantire una omogeneità di risultati da programmi predisposti sulle esigenze dei singoli.

Continua la ricerca di altri siti "cantiere" di sperimentazione per allargare l'esperienza e la verifica del funzionamento del modello proposto.

Ora gli schemi per il Bilancio delle Competenze, le Check List di avanzamento contengono già gli elementi da valutare/utilizzare nella fase di stesura del Piano Formativo Individuale e nello svolgimento del programma.

Elemento chiave della documentazione è che tutti gli elementi che la costituiscono: Schemi di Qualifica e/o di Certificazione, Learning outcome e schemi utilizzati nella fase pilota impieghino tutti gli stessi riferimenti e ne rendono quindi agevole la consultazione e l'utilizzo congiunto.

  

5. E-learning materials development

 

Le attività previste nel WP5 sono:

  • Registrazione delle lezioni pratiche in cantiere 
  • Analisi e adattando il materiale di apprendimento del modello modulare ENEA
  • Corsi e-learning sulla conoscenza di base per Bo,  Pho e Et
  • Corsi e-learning specifici per formatori e installatori di Bo, Pho e tecnico di domotico

 

Il progetto Bricks prevede lo sviluppo dei corsi online appositamente per le tre figure professionali seguenti, inclusi anche dei corsi sulle conoscenze di base: 

  • installatore del cappotto termico (BO)
  • installatore degli impianti geotermici (Pho)
  • Tecnico dei sistemi domotici (Et)

  

Nel corso del progetto, è poi stata aggiunta una nuova figura professionale 'formatore D'AULA IN AMBITO ENERGETICO'.

I materiali di formazione sviluppati, inoltre, saranno utilizzati anche nella sperimentazione quale rafforzamento delle capacità dei formatori di cantiere e per la qualificazione di installatori/tecnici.

Le attività di questa azione sono state conseguite seguendo il piano di lavoro, in collaborazione con l’attività  di Identificazione degli schemi di qualificazione, poiché i corsi di formazione devono essere sviluppati “su misura” per la qualificazione/certificazione di ogni figura professionale mirata. 

 

 

Attualmente 6 corsi sono già disponibili on-line (accessibili sia dal sito web del progetto www.bricks.enea.it, che dalla piattaforma e-learning ENEA www.formazione.enea.it); anche l’ultimo corso ‘Formatore dei formatori’ verrà pubblicato entro la prima settimana del ottobre 2016.

 

  

6.  Standards development and quality label 

Sono in dirittura di arrivo tutte le attività previste dal WP 6 – Definizione degli standard di certificazione e marchio di qualità. Nello specifico:

 

Definizione delle norme UNI da parte del Comitato Termotecnico Italiano (CTI), le 8 Commissioni Tecniche istituite per le 8 figure professionali definite strategiche dal partenariato di BRICKS sono ormai quasi tutte terminate (5 su 8). Entro il mese di Gennaio 2017 si concluderanno i lavori di definizione di tutte le norme.

 

Nei mesi di Agosto e Settembre 2016 sono si sono inoltre delineate e condivise le basi per:

  • La messa a punto di una procedura di certificazione di parte terza basata sulle norme sviluppate in ambito UNI, definendo dettagliatamente le conoscenze abilità e competenze professionali come previsto dal Quadro Europeo delle Qualifiche
  • Definizione di una procedura per l'ottenimento di un "marchio di qualità" per le aziende che impiegheranno personale qualificato

  

Partendo dagli standard professionali (definiti nelle schede di qualificazione realizzate nell’ambito dell’azione 3) è stata definita la bozza di un modello per la validazione e/o certificazione delle competenze dei lavoratori. Il documento fa riferimento ai singoli sistemi regionali nonostante l’entrata in vigore del D.Lgs 13/13 sancito il 22 gennaio 2015 e recepito dal Governo con D.I. del 30 giugno 2015 e che fa specifico riferimento ai sistemi regionali.

 

Le tappe per la definizione del modello sono state individuate in:

  • Analisi dei requisiti minimi previsti dalla normativa per la valutazione finalizzata alla validazione delle esperienza e per la valutazione finalizzata alla verifica del possesso di competenze per la loro certificazione
  • Validazione dei dispositivi (procedura, materiale didattico e strumenti di autovalutazione e valutazione) realizzati per i tre casi pilota BRICKS, anche avvalendosi della collaborazioni di soggetti rilevanti sia sotto il profilo tecnico che sotto quello istituzionale, ed anche operanti nel campo delle certificazioni volontarie, nel quale generalmente i criteri di valutazione specifici rispetto alla conformità ad una norma sono definiti dai singoli organismi di certificazione e valutati di volta in volta da ACCREDIA, che prospetta però l’individuazione di criteri condivisi - anche per ridurre la eterogeneità delle prassi valutative – guardando con interesse al dispositivo previsto dal sistema pubblico di certificazione, con specifico riferimento alla valutazione delle prestazioni. I partner BRICKS hanno organizzato per il prossimo 13 ottobre un incontro a Roma proprio con gli enti di certificazione del personale. L’evento sarà occasione per poter presentare quanto fatto e validato.
  • Sperimentazione del dispositivo di valutazione sia in ambito pubblico che in ambito di certificazione volontaria, sia per la validazione dell’esperienza pregressa (prior learning) sia per la valutazione delle competenze comunque conseguite. 

  

E’ ormai in fase di conclusione anche il lavoro di definizione di un disciplinare per l’attribuzione di un “marchio di qualità” volontario per le imprese che utilizzano personale certificato secondo gli schemi BRICKS. 

  

Il Regolamento d’uso definisce dunque le condizioni e le modalità per la richiesta, la concessione e l’utilizzo del Marchio Collettivo “BRICKS” con le seguenti finalità: 

  • promuovere un percorso di qualificazione delle imprese dotate di personale certificato;
  • promuovere il marchio presso i principali stakeholder pubblici quali le Regioni e le Province Autonome per diffondere un livello qualitativo più elevato.

 

 

7. Communication activity

 

CONFERENZA:

La certificazione delle competenze degli operatori per il miglioramento della performance energetica nella green economy: una proposta dall’europa 

13 ottobre 2016 – ore 14.30

C/O ENEA ROMA

 

 

In occasione del Convegno è stata lanciata anche la campagna di comunicazione locale e nazionale:

 

Cari partner, sostenitori, colleghi, amici, 

mancano oramai pochi mesi alla fine del progetto e i partner di BRICKS non avranno un’altra chance per valorizzare i risultati del progetto BRICKS e per fare in modo che l’Italia intera ne tragga il maggior vantaggio, ma soprattutto il nostro pianeta non avrà un’altra chance di invertire i cambiamenti climatici a meno che realmente i  nostri edifici non siano realizzati in modo più performante dal punto di vista energetico.

Bisogna che tutti ci rendiamo conto, ed è questo che dobbiamo riuscire a tramettere, che abbiamo talmente sottolineato l’importanza dell’efficienza energetica che ci siamo dimenticati  di far capire che efficienza energetica significa anche, se non soprattutto, il nostro benessere e quello del nostro pianeta. Vivere in una casa più efficiente significa vivere in condizioni di temperatura e umidità e ricambi d’aria ottimali durante tutto l’anno riducendo la possibilità di malattie o disagi ed aumentando il nostro rendimento a scuola, a lavoro, a casa.

Quindi, il messaggio, che vogliamo lanciare in questa ultima fase progettuale è di intensificare l’impegno di tutti per coinvolgere il numero più alto di interlocutori di settore, responsabili istituzionali, semplici cittadini, facendo si che diventino proattivi e non siano più passivi. Bisogna che il nostro messaggio abbia un effetto moltiplicatore raggiungendo i diversi destinatari con le parole adatte, che siano quanto più vicine possibili alle loro aspettative.

 

Qui di seguito delle idee perché i messaggi siano più incisivi ma vi invito a liberare la vostra fantasia per trovare degli “slogan” mirati alle esigenze dei diversi target.

 

10 messaggi chiave per fare goal!

 

1.     Far comprendere alle direzioni della pubblica amministrazione che l’unico modo per raggiungere l’obiettivo di un parco edilizio ad energia quasi zero è di avere professionisti e manovalanza competenti che sfruttino al meglio le misure economiche già prese, per favorire la riqualificazione energetica degli edifici. Edifici ben riqualificati portano vantaggi importanti anche dal punto di vista sociale con la diminuzione della relativa spesa. Inoltre una realizzazione più “controllata” dei lavori di riqualificazione edilizia incentiva l’impiego di personale qualificato riducendo il fenomeno del lavoro in nero.

 

2.     Convincere gli assessorati alla formazione ad essere aperti all’innovazione preparando dei bandi che permettano di implementare la sperimentazione fatta all’interno di BRICKS andando a finanziare progetti AOJT Assisted on the job training.

 

3.     Suggerire agli assessorati all’energia e alle politiche abitative di proporre nuovi regolamenti edilizi in modo da premiare le aziende che impiegano lavoratori qualificati e non lavoratori occasionali, anche in nero.

 

4.     Spiegare alle imprese, che l’esecuzione di lavori a regola d’arte, aumenta le opportunità di mercato per il settore edile, in forte crisi da anni, che potrà così riacquisire nuova competitività nel mercato  europeo e mondiale.

 

5.    Sottolineare ai sindacati e alle associazioni di categoria che il miglioramento della qualità del lavoro edile comporta una riduzione della spesa pubblica che può “liberare” altre risorse per creare nuovi servizi o ridurre il peso delle tasse. Ciò che la pubblica amministrazione risparmia in energia può e deve “obbligatoriamente” essere rimessa in circolo a beneficio del miglioramento della vita di tutti.

 

6.     Informare i lavoratori che possono avviare percorsi di formazione che permettono di vedere riconosciute le proprie competenze per trovare un lavoro migliore o per non perdere quello che già hanno. Oggi più che mai si ha bisogno di operai più specializzati, non basta più saper “tirar su” dei muri diritti e installare le solite caldaie o i soliti split!

 

7.     Proporre agli enti di formazione di diversificare la propria offerta, soddisfacendo le esigenze del mondo del lavoro che richiede nuove e diversificate competenze.

 

8.     Mettere a disposizione degli enti di certificazione gli schemi di certificazione e di qualifica prodotti dai partner di BRICKS in linea con gli standard europei in modo da avere regole chiare da seguire ed evitare di abbassare il livello dei criteri di certificazione creando una competizione al ribasso.

 

9.     Persuadere i cittadini, proprietari o affittuari di case a considerare la riqualificazione della propria abitazione, come portatrice del proprio benessere a patto che sia realizzata da personale competente in modo che la temperatura sia sempre ottimale che non si creino muffe o situazioni di pericolo di infezioni a causa di condizioni microclimatiche errate.

 

10.  Dimostrare agli amministratori di condominio, che la riduzione dei costi energetici può andare a beneficio di maggiore disponibilità di risorse finanziarie per la manutenzione ordinaria e straordinaria.

 

 

8. Mutual recognition and endorsement campaign

Proseguono a ritmo serrato gli incontri con le regioni per presentare gli importanti risultati ottenuti dai partner di BRICKS. Oramai restano fuori solo due regioni, il Veneto e l’Umbria ancora da contattare mentre con tutte le altre regioni si sono avuti uno o più incontri. In alcune di queste, come già richiamato in precedenti newsletter, si stanno già integrando i repertori regionali, con nuove unità di competenza proposte dai partner di BRICKS. Queste integrazioni, unitamente alla pubblicazione, avvenuta solo una settimana fa, dell’atlante del lavoro pubblicato dall’ISFOL permetterà finalmente che una qualifica ottenuta in una qualsiasi regione venga riconosciuta in tutte le altre, ma soprattutto sarà possibile, per gli enti di formazione accreditati, presentare proposte di corsi per le nuove qualifiche introdotte da BRICKS. Le figure, da noi proposte, sono di estremo interesse per le imprese edili che, vista la difficoltà del settore, dovranno orientarsi alla riqualificazione piuttosto che alla realizzazione di nuovi fabbricati. Lultima sfida lanciata da BRICKS e che all’interno dei futuri bandi, possano essere finanziati anche i corsi in cantiere per qualificare quanti già lavorano nel settore ma hanno ancora delle lacune formative che potrebbero essere colmate con l’aiuto del “formatore di cantiere” che stiamo sperimentando in questi giorni. Questa nuova figura, che stiamo anche conordando con l’altro progetto nazionale, i-TOWN, permetterebbe finalmente di riqualificare quanti già lavorano nel settore ma non sempre hanno le competenze per intervenire sull’efficientamento energetico delle abitazioni esistenti. Si ricorda che quest lavoratori, in Italia, sono circa tre milioni e certamente non si può pensare di portarli a scuola… è molto più facile portare la scuola da loro!!

 

 

 

9, EU Exchange Activities and monitoring

  

Il coordinamento con gli altri progetti europei è uno dei fattori più stimolanti dell’iniziativa build up skills. Partecipare alle conferenze internazionali è un momento di crescita per tutti, nessuno escluso. Ci si rende conto di poter agire all’unisono pur rispettando le peculiarità di ciascuna nazione. Attualmente si sta lavorando a creare una tavola di correlazione dei profili professionali sviluppato all’interno dei diversi progetti europei sulla falsa riga di quanto l’ISFOL ha fatto con le Regioni Italiane. La tavola di correlazione è basato sui cosiddetti “learning outcomes” che non sono altro che le nostre unità di competenza.

Nel prossimo incontro, europeo, che si svolgerà a Bruxelles il 18 ottobre p.v., BRICKS presenterà i prodotti informatici che ha sviluppato e così faranno gli altri progetti con l’intento di creare una piattaforma dove saranno messi a disposizione tutti gli strumenti che i diversi progetti hanno creato. Questa idea è nata da uno dei precedenti incontri quando si è deciso di condividere quanto realizzato soprattutto per il beneficio dei lavoratori che, indipendentemente da dove andranno a lavorare, potranno accrescere le loro conoscenze nella propria lingua. Pensando a quanti operai edili italiani sono in giro per l’Europa potrebbe essere un gradito supporto, per loro, per essere più competenti e quindi rafforzare la propria posizione lavorativi, ma per raggiungerli c’è bisogno di una campagna di disseminazione veramente capillare. In Irlanda, ad esempio, dove ci sono molti operai polacchi, hanno pubblicato un articolo sul giornale polacco locale.



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